Il blog di jacaranda

Mauro Pagani

8 aprile 2012 - amici di Jacaranda -

Mauro Pagani è davvero uno dei nostri primi amici e ne siamo due volte orgogliosi anche perché – prima di occuparci dei suoi strumenti (e di esserne molto onorati) – siamo stati e siamo suoi fan. Per lui e con lui abbiamo fatto davvero di tutto: Mauro Pagani infatti – per chi non lo sapesse – ha una favolosa collezione di strumenti, molti dei quali vintage. E visto che quegli strumenti si trovano all’interno delle Officine Meccaniche, lo storico studio di registrazione (esiste dal 1949!), hanno spesso bisogno di interventi di manutenzione e di setup per essere pronti a essere usati in qualche registrazione. Avere l’incarico di provvedere alla perfetta funzionalità di questo parco strumenti glorioso è una responsabilità che si traduce in gioia e piacere e che è stata per noi una miniera di informazioni, di contatto con strumenti interessanti e rari e di esperienza.

Ci sono poi gli strumenti personali di Mauro. Violinista per formazione, Mauro usa strumenti “piccoli”: mandole, mandolini e altri cordofoni a pizzico a scala corta. A questi strumenti abbiamo spesso aggiunto  un pickup esafonico (che serve anche e soprattutto per essere usato con programmi di scrittura tramite midi) e sono stati da noi amplificati, risolvendo vari problemi (a volte anche solo trovare le corde adeguate è stato un compito :-).

Anche per Mauro Pagani abbiamo costruito strumenti che dovevano racchiudere in sé alcune sue esigenze speciali: diapason, numero di corde, misure. Ne sono venuti due mandolini anomali: uno a 5 a uno a 6 corde, amplificati e dotati di pickup esafonico. Poi è arrivata un’idea particolare: una telecaster con due manici, uno dei quali avrebbe dovuto essere quello di un mandolino. Abbiamo così iniziato a realizzare un muletto-prototipo, partendo da una telecaster  che abbiamo “allargato” tagliandola e aggiungendo una fascia centrale e poi aggiungendo il secondo manico a 5 corde, prelevato da uno strano strumento che avevamo trovato. Quando si è visto che il progetto funzionava, siamo partiti a realizzare tutto daccapo ma “davvero”, cioè facendo un body ad hoc e i manici.