Il blog di jacaranda

Storie di Jacaranda – La 7 corde di Joel

9 maggio 2013 - 7 corde, Chitarra elettrica -

Ciao cari Jacarandi,

come state tutto bene? Ho visto questa vostra idea di raccontare le vostre (o nostre?) chitarre ed ho pensato “mi hanno fregato un’altra volta”, perchè non finirò mai di raccontare quanto apprezzo questa liuteria artigiana!

L’avventura di questa chitarra risale a circa 4 annetti fa, se non ricordo male. Non era la prima volta che Luca e Daniele mi costruivano una chitarra (questa è la seconda) e quindi sapevo di potermi fidare.Noterete che il sottoscritto è mancino e spesso è una tragedia trovare uno strumento che rispecchi i propri ideali, dato che il mercato offre poche (o rare) scelte. Quindi l’idea della chitarra di liuteria si è rivelata una scelta ottimale e vincente per risolvere questo problema ed inoltre il fatto di avere uno strumento personale e fatto su misura è una cosa che aggiunge anche un valore emotivo maggiore allo strumento. L’idea di una chitarra a 7 corde l’ho ragionata a lungo e usando chitarre accordate “sotto”, era quasi naturale provare uno strumento simile prima o poi, ma quello che mi affascinava (ma questa era solo una prima vaga idea) era anche la possibilità di poter suonare “sulla parte alta” cose standard e magari piu’ jazzate ed invece su “quella bassa” tirare le legnate.

Quindi un bel giorno dopo aver racimolato idee, sogni, domande e 10’000 schizzi e pastrugni a matita mi recai in quel dei Navigli per ordinare lo strumento, che grazie alla complicità con Luca e Daniele e qualche mese di lavoro prese la sua forma definitiva.Il risultato già solo a vederlo la prima volta mi tolse il fiato: un corpo in korina con top in ebano macassar, manico in mogano e tastiera in ebano. E poi il resto: pickup I-Spira, meccaniche Sperzel e ponte Hipshot.Da allora questa è diventata la mia chitarra principale e mi sta accompagnando in tutte le mie avventure musicali. Il fatto di avere poi una corda in più si è rivelato utilissimo per sviluppare un linguaggio nuovo e per imparare a strutturare le cose in modo diverso sulla chitarra.

La cosa che mi affascina sempre di più ogni volta che la prendo in mano è questa sua voce calda ed avvolgente, già da spenta, e quel feeling che ritrovo e provo solo su questa chitarra.Un chitarra di liuteria ho imparato a vederla non solo come un oggetto, ma qualcosa di più. C’è tutta una magia dietro ad uno strumento simile, un lavoro, un’interazione a più mani e pensieri tra persone diverse che alla fine creano qualcosa di unico!

Grazie Luca e Daniele!

Joel